Trasparenza

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Altri contenuti

RIFERIMENTI

Altri contenuti- Prevenzione della Corruzione

In questa sezione sono riportate le informazioni relative a:

Piano triennale di prevenzione della corruzione:
Piano triennale di prevenzione della corruzione

Riferimento normativo: Art. 43, c. 1, d.lgs. 33/2013

Responsabile della prevenzione e della corruzione:
Responsabile della prevenzione e della corruzione

Riferimento normativo: delibera CiVIT 105/2010 e 2/2012


CONTENUTI

Elenco dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza | LINK ALLA PAGINA

Individuazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione | Scarica il documento


RIFERIMENTI (segue)

Responsabile della trasparenza:
Responsabile della trasparenza (laddove diverso dal Responsabile della prevenzione e della corruzione)

DOCUMENTAZIONE

Individuazione del Responsabile della Trasparenza | Scarica il documento

RESPONSABILE

Responsabile della Prevenzione della Corruzione
Responsabile della Trasparenza
dott. Luca Bertaiola
tel. 045.8052860
luca.bertaiola@esu.vr.it
modalità di richiesta: istanza scritta su carta libera

in caso di inerzia del titolare il potere sostitutivo spetta a:
Direttore
tel. 045.8052843
segreteria@esu.vr.it
modalità di richiesta: istanza scritta su carta libera


AVCP – ANAC

DATI AVCP ANNO 2012.Xml
DATI AVCP ANNO 2013.Xml
DATI ANAC ANNO 2014.Xml
DATI ANAC ANNO 2015.Xml

Dati ANAC anno 2016.xml

Dati_ANAC_anno_2017.xml  (dati_anac_anno_2017.pdf)

Dati_anac_anno_2018.xml (dati_anac_anno_2018.pdf)


CONTENUTI

Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità:
Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità( laddove adottati)

Riferimento normativo: Art. 1, c. 14, 1. 190/2012

Relazione del responsabile della corruzione:
Relazione del responsabile della prevenzione e della corruzione recante i risultati dell’attività svolta ( entro il 15 dicembre di ogni anno)

Riferimento normativo: Art. 1,c.3, 1 190/2012

Atti di adeguamento ai provvedimenti CiVIT
Atti adottati in ottemperanza a provvedimenti della CiVIT in materia di vigilanza e controllo nell’anticorruzione

Riferimento normativo: Art. 18,c.5, d.lgs. 39/2013

Atti di accertamento delle violazioni:
Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs 39/2013

Altri contenuti-Accesso civico
Riferimento normativo: Art. 5, c.1, d.lgs 33/2013

Accesso civico:
Norme del Responsabile della trasparenza cui è presentata la richiesta di accesso civico, nonchè modalità per l’esercizio di tale diritto, con l’indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale.
Norme del titolare del potere sostitutivo , attivabile nei casi di ritardo o mancata risposta, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale.

Altri contenuti – Accessibilità e Catalogo dei dati, metadati e banche dati

Riferimento normativo:Art.52, c.1, d.lgs. 82/2005

Regolamenti:
Regolamenti che disciplianano l’esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo dei dati

Catalogo dei dati, metadati e banche dati:
Catalogo dei dati, metadati e delle relative banche dati in possesso delle amministrazioni | Banche Dati Esu Verona (.ods)

Riferimento normativo:Art. 9, c.7, d.l. 179/2012

Obiettivi di accessibilità:
Obiettivi di accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici per l’anno corrente ( entro il 31 marzo di ogni anno)

Riferimento normativo:Art. 63, cc. 3-bis e 3-quater , d.lgs 82/2005

Provvedimenti per uso dei servizi in rete:
Elenco dei provvedimenti adottati per consentire l’utilizzo di servizi in rete, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione telematica da parte di cittadini e imprese di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l’esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, per la richiesta di attestazioni e certificazioni, nonchè dei termini e delle modalità di utilizzo dei servizi e dei canali telematici e di posta elettronica( l’obbligo di pubblicazione dovrà essere adempiuto almeno 60 giorni prima della data del 1 gennaio 2014, ossia entro il 1 novembre 2013)

Altri contenuti-Dati ulteriori

Riferimenti normativi: Art.4 , c. 3, d.lgs. 33/2013 – Art 1, c.9 l.n. 190/2012

Dati ulteriori:
Dati,informazioni e documenti ulteriori che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare ai sensi della normativa vigente e che non sono riconducibili alle sottosezioni indicate


ACCESSIBILITA’

Req.

Enunciato

Risp.

Annotazioni

1

Realizzare pagine e oggetti in esse contenuti con tecnologie definite da grammatiche formali pubblicate, utilizzando le versioni più recenti disponibili quando sono supportate dai programmi utente. Utilizzare elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l’aspetto semantico. In particolare, per i linguaggi a marcatori HTML e XHTML: 1. Per tutti i siti di nuova realizzazione, utilizzare almeno la versione 4.01 dell’HTML o la versione 1.0 dell’XHTML, entrambe con DTD (Definizione del Tipo di Documento) di tipo Strict; 2. In sede di prima applicazione, per i siti esistenti, nel caso in cui non sia possibile ottemperare al punto a) è consentito utilizzare la versione dei linguaggi sopra indicati con DTD Transitional con le seguenti avvertenze: evitare l’uso di elementi ed attributi che consentono di definire caratteristiche presentazionali della pagina (quali caratteristiche dei caratteri del testo, colori del testo e dello sfondo, ecc.), impiegando al loro posto i Fogli di Stile CSS; evitare la generazione di nuove finestre; ove ciò non fosse possibile, avvisare esplicitamente l’utente del cambiamento del focus; pianificare la transizione dell’intero sito alla versione con DTD Strict del linguaggio utilizzato. Il piano di transizione va presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie.

SI

2

Non è consentito l’uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti. In sede di prima applicazione, per i siti esistenti già realizzati con frame, è consentito l’uso di HTML 4.01 o XHTML 1.0 con DTD frameset con le seguenti avvertenze: 1. evitare l’uso di elementi ed attributi che consentono di definire caratteristiche presentazionali della pagina (quali caratteristiche dei caratteri del testo, colori del testo e dello sfondo, ecc.), impiegando al loro posto i Fogli di Stile CSS (Cascading Style Sheets); 2. fare in modo che ogni frame abbia un titolo significativo per facilitarne l’identificazione e la navigazione. Se necessario, descrivere anche lo scopo dei frame e la loro interazione; 3. pianificare la transizione a XHTML almeno nella versione 1.0 con DTD Strict dell’intero sito. Il piano di transizione va presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie.

SI

Non si utilizzano i frame

3

Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non testuale presente in una pagina e assicurarsi che quando cambia dinamicamente il contenuto non testuale di un oggetto vengano aggiornati anche i suoi equivalenti. L’alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall’oggetto nello specifico contesto.

SI

Ogni immagine ha il suo alt e gli eventuali link sono seguiti da una parte testuale

4

Assicurarsi che tutta l’informazione e tutte le funzionalità veicolate dal colore siano disponibili anche senza l’uso dello stesso.

SI

5

Evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di funzionamento possono provocare disturbi da epilessia fotosensibile, disturbi della concentrazione o che possono causare il malfunzionamento delle tecnologie assistive. Quando le esigenze informative richiedono comunque il loro utilizzo, avvisare l’utente del rischio e predisporre metodi che consentano di evitare tali oggetti.

SI

6

Assicurarsi che il contenuto informativo (foreground) e lo sfondo (background) siano distinguibili, per mezzo di un sufficiente contrasto nel caso di testo oppure di differenza di livello sonoro in caso di parlato con sottofondo musicale. Un testo in forma di immagine è sconsigliato in genere ma, se non evitabile, deve essere realizzato con gli stessi criteri di distinguibilità indicati in precedenza, tenendo conto che in una immagine il contrasto e le dimensioni dei caratteri non sono modificabili dall’utente.

SI

Tutte le informazioni si trovano con un contrasto testo bianco su sfondo scuro oppure testo scuro su sfondo chiaro

7

Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, eccetto il caso in cui le zone sensibili non possano essere definite con una forma geometrica valida.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

8

Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, eccetto il caso in cui le zone sensibili non possano essere definite con una forma geometrica valida.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

9

Usare elementi (marcatori) ed attributi per descrivere i contenuti e per identificare le intestazioni di righe e colonne all’interno di tabelle di dati.

SI

10

Usare elementi (marcatori) per associare le celle di dati e le celle di intestazione nelle tabelle di dati che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

11

Usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati.

SI

Gli stili realizzati risiedono in appositi css, qualora vengano disabiliti gli stili i contenuti sono ugualmente raggiungibili

12

La presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare all’interfaccia utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione dell’area di visualizzazione e/o dei caratteri rispetto ai valori di default di tali parametri.

SI

13

Qualora si utilizzino le tabelle a scopo di impaginazione:1) assicurarsi che il loro contenuto sia comprensibile quando esse sono lette in modo linearizzato,2) utilizzare gli elementi e gli attributi di una tabella rispettandone il valore semantico definito nella specifica del linguaggio a marcatori utilizzato.

SI

14

Nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai loro controlli, posizionandole in modo da agevolare la compilazione dei campi a chi utilizza le tecnologie assistive.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

15

Assicurarsi che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati. Se questo non è possibile: fornire una spiegazione della funzionalità fornita; garantire l’alternativa testuale equivalente in modo analogo a quanto indicato nel requisito n. 3

SI

Disattivando gli script la navigazione non è ostacolata

16

Assicurarsi che i gestori di eventi che attivano script, applet oppure altri oggetti di programmazione o che possiedono comunque una loro specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

17

Fare in modo che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti che utilizzino tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente accessibili o compatibili con le tecnologie assistive.

SI

18

Qualora un filmato o una presentazione multimediale temporizzata siano indispensabili alla informazione fornita o al servizio erogato, sincronizzare con essi l’alternativa testuale equivalente, in forma di sotto-titolazione o descrizione vocale, oppure associarvi un riassunto o una semplice etichetta, a seconda del livello di importanza e delle difficoltà di realizzazione nel caso di presentazioni in tempo reale.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

19

Rendere chiara la destinazione di ogni collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se letti fuori dal loro contesto oppure associare ai collegamenti testi alternativi che siano a loro volta esplicativi della destinazione del collegamento. Prevedere meccanismi che consentano di evitare letture ripetitive di sequenze di collegamenti comuni a più pagine.

SI

20

Qualora per la fruizione di un servizio erogato in una pagina sia previsto un determinato intervallo di tempo per il compimento di determinate azioni, è necessario avvertire di ciò l’utente, indicando anche il tempo massimo utile e fornendo eventuali alternative per fruire del servizio stesso.

SI

Non si utilizzano elementi di questo tipo

21

Fare in modo che i collegamenti presenti in una pagina siano selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiera o tecnologia in emulazione di tastiera o tramite sistemi di puntamento diversi dal mouse. In particolare: – la distanza verticale (interlinea) di liste di link sia di almeno 1 em; – le distanze orizzontale e verticale tra i bottoni di un modulo (form) sia di almeno 1 em; – le dimensioni dei bottoni in un form siano tali da rendere chiaramente leggibile l’etichetta in essi contenuta, per esempio utilizzando opportunamente il margine interno (padding) tra l’etichetta e i bordi del bottone; – alle immagini sensibili si applicano gli stessi principi dei bottoni dei moduli, ricordando che in questo caso le dimensioni definite non sono modificabili.

SI

Tutti i link sono raggiungibili almeno con l’utilizzo del tasto TAB

22

In sede di prima applicazione, per i siti esistenti, in ogni pagina che non può essere ricondotta al rispetto dei presenti requisiti, fornire un collegamento a una pagina che li rispetti, contenga informazioni e funzionalità equivalenti, e sia aggiornata con la stessa frequenza della pagina originale, evitando la creazione di pagine di solo testo. Il collegamento alla pagina accessibile deve essere proposto come scelta in modo evidente all’inizio della pagina non accessibile.

N.A.

NORMATIVA

Atti di accertamento delle violazioni previsti dal d.lgs. 39/2013

Accesso civico:
Art. 5, c.1, d.lgs 33/2013:
L’obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle
pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o
dati comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei
casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione.


Di seguito le informazioni relative a: